SaraDor

Ritratti

La fotografia è sempre un atto intimo. Qualsiasi cosa fotografi deve entrare in qualche modo in relazione con te. Ma quando ritrai una persona quest’intimità si fa più profonda perchè la relazione è tra due o più soggeti umani e quindi suscettibili di emozioni. Chi fotografa tenta in qualche modo di estrapolarle e di fissarle nel presente, mentre chi viene fotografato deve lasciarsi andare e fidarsi. Nella vita normale possiamo metterci una maschera e fingere, ma la foto rivelerà quasi sempre cosa c’è dietro quella maschera e lo farà in molti modi, soprattutto attreverso lo sguardo. In “A Short History of Photography” (1931) Walter Benjamin scrive: “La rinuncia alla figura umana è la più difficile di tutte le cose per la fotografia.

Curiosità

Il primo ritratto fotografico di cui si ha notizia risale al lontano 1839 ed è un autoritratto dello stesso autore della foto, tale Robert Cornelius. Ma questo primato è stato in seguito messo in dubbio dalla scoperta di una piccola lastra fotografica firmata Daguerre e ritraente un certo M.Huet del 1937. Pare sia questo il primo ritratto fotografico della storia, ma per ragioni non chiare è stato tenuto nascosto e di esso si sono perse le tracce per più di 150 anni. La storia risulta ancora controversa e se si fa una piccola ricerca in internet si troverà ancora che il primo ritratto è quello di Robert Cornelius.

“Il sublime oggi per me è nei volti più che nelle opere.”- Alberto Giacometti

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